migranti

(it) Rimini: I marinai di salvataggio inorriditi per la strage dei profughi richiedenti asilo


I MARINAI DI SALVATAGGIO INORRIDITI PER LA “STRAGE” DEI PROFUGHI
RICHIEDENTI ASILO E IN SOLIDARIETA’ CON I SOPRAVISSUTI
"Il Sindacato di base e autorganizzato USI Rimini appoggia le
mobilitazioni autogestite dai bagnini di salvataggio per la sicurezza
e il miglioramento delle condizioni economiche e di lavoro della
categoria. I bagnini di salvataggio hanno un ruolo importante per la
riviera romagnola e non possono essere ignorati e mal
trattati, solo domenica scorsa 100 persone hanno avuto bisogno di un intervento
di salvataggio per essere ripescate dall’acqua.
Con la stessa determinazione e attenzione al soccorso in mare senza
discriminazione,USIrimini denuncia l’ipocrisia degli stati delle democrazie
mediterranee che lasciano morire ottanta persone di inedia, lasciandole in
balia delle onde del sole e degli stenti dopo averle monitorate, fotografate e
rimpallate per settimane.
E' una vergogna!
A tutta la categoria dei marinai di salvataggio, a tutti gli addetti alla
rianimazione e pronto soccorso in mare a tutti i cittadini liberi chiediamo che

Un grido da Ganfuda: "Venite a vedere come ci fanno morire"

Un grido da Ganfuda: "Venite a vedere come ci fanno morire"

BENGASI – “La comunità internazionale deve sapere. Siamo pronti a morire. Da ieri abbiamo iniziato uno sciopero della fame. Abbiamo paura. Questi ci ammazzano. Meglio tornare. Meglio tornare nel nostro paese, fanculo la guerra, in Somalia almeno eravamo liberi. Qua dentro stiamo tutti impazzendo. Nessun essere umano potrebbe tollerare quello che sta accadendo qui. La comunità internazionale deve sapere”. Dopo aver pubblicato le foto delle torture inflitte dalla polizia libica ai rifugiati somali arrestati sulla rotta per l’Italia e detenuti a Ganfuda, vicino Bengasi, siamo riusciti a raggiungere telefonicamente uno di loro. Questo è il suo drammatico racconto. Alle sue parole non rimane niente da aggiungere. 

La cartiera di Rosarno e le fiamme della legalità - Razzismo, mafia, sfruttamento

01 settembre 2009 - Razzismo, mafia, sfruttamento

La cartiera di Rosarno e le fiamme della legalità

terrelibere.org terrediconfine - autore dell"articolo Indymedia Calabria  http://www.calabria.indymedia.org/  
Un rogo divampa nell`ex Cartiera di Rosarno, nello scorso luglio, il capannone va in fiamme. Nell`incendio alcuni migranti sono rimasti feriti, tutti hanno perso i loro già pochi averi. Il commissario prefettizio chiede il "ripristino della legalità" ed il conseguente sgombero della cartiera. Usare questi termini nel territorio sottoposto al dominio ed alle angherie dei Mancuso, dei Pesce e dei Bellocco, ha del grottesco. 

 

 

Divertiamoci anche noi

Luogo: 
da torino

da http://www.autistici.org/macerie/

 

Beta Studios
Avrete sicuramente sentito parlare di quell’infame gioco online chiamato “Rimbalza il clandestino”. Quindi sapete che c’è qualcuno che pensa sia molto divertente e rilassante passare il tempo a difendere le coste italiane da barconi carichi di poveri, facendoli scomparire dallo schermo con un clic. Non abbiamo la certezza che questi signori trovino divertente che i clandestini rimbalzati vaghino per giorni e giorni alla deriva nel Mediterraneo, senz’acqua e sotto il sole cocente, oppure che rimbalzino fino in Libia, per essere uccisi a colpi di arma da fuoco e di coltello dalla polizia di Gheddafi. Non sappiamo cosa pensino, questi signori. Ma sappiamo chi sono, e per chi lavorano. Divertiamoci un po’ anche noi.

BETASTUDIOS S.A.S. di Betti Fabio
piazza Buffoni, 5 - interno 4B
21013 Gallarate (VA)
Tel. 333.127.24.66
Email info@betastudios.it
www.betastudios.it

Il cuscino di Maroni

Diario

Sicuramente non sta dormendo sonni tranquilli, il ministro Maroni. L’entrata in vigore del Pacchetto Sicurezza, da lui tanto fortemente voluto, ha provocato quindici giorni di scioperi della fame, sommosse ed evasioni nei Cie di tutta Italia. Adesso come adesso sono più di cento i posti letto nei Centri che stati resi inagibili - certo, temporaneamente - dalla rabbia dei reclusi: la macchina delle espulsioni, grazie a queste lotte, è rallentata pesantemente proprio nel momento in cui il Governo la voleva più efficiente e spietata che mai.

Alessandria: corteo contro pacchetto sicurezza

Data dell'evento: 
10/10/2009 - 15:45
Luogo: 
Alessandria: corteo contro il pacchetto sicurezza

ALESSANDRIA: 10 OTTOBRE 2009 - CORTEO CONTRO IL "PACCHETTO SICUREZZA".

Grecia. La polizia attacca e incendia un campo profughi

Patrasso. Sgomberato, demolito e dato alle fiamme il campo dei profughi afgani alle porte della città.
Arrestati 4 antirazzisti.

Non lontano dal porto di Patrasso è sorto negli ultimi anni un insediamento abusivo, dove approdano i rifugiati afgani diretti nel nostro paese. Negli ultimi due anni numerosi sono stati i tentativi (falliti) di sgombero, le operazioni repressive e le manifestazioni di protesta dei rifugiati appoggiati da gruppi anarchici e associazioni antirazziste. Nel settembre del 2008 vi si era svolto un campo No Border.

Intorno alle 5 del mattino di domenica 12 luglio la polizia ha circondato il campo. Secondo le testimonianze dei presenti quattro cittadini greci che si trovavano nei pressi per esprimere solidarietà sono stati immediatamente arrestati. Subito dopo la polizia è entrata nel campo bloccando i rifugiati e dando il via al lavoro di demolizione. Mentre l’operazione era in corso, ad una delle estremità del campo è divampato “misteriosamente” un incendio che nel giro di qualche ora ha distrutto buona parte delle baracche. Quelle rimaste in piedi sono state abbattute dalla polizia.

Sul sito della BBC c’è un video che mostra la demolizione e l’incendio.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/8146597.stm

Gli afgani fuggono una guerra feroce: il governo greco li accoglie con manganelli e fuoco. La guerra è anche in Grecia.

Ecco un elenco di indirizzi e numeri di telefono utili per chi vuole dire la propria ai responsabili dell’attacco al campo profughi di Patrasso:

Ambasciata di Grecia presso lo Stato Italiano
Via S. Mercadante 36
00198-Roma
Tel. 06.8537551
Fax 06.8415927

appuntamento antirazzista davanti alla Gran Madre a Torino

Data dell'evento: 
06/07/2009 - 18:30
Luogo: 
Turin

Per un quartiere solidale

Lunedì 6 Luglio 2009 ritrovo antirazzista
davanti alla Gran Madre alle 17,30.
Volantini e un giro informativo a Borgo Po.

Un appuntamento scaturito dalla volontà di un gruppetto di antirazzisti di manifestare per un quartiere solidale nel giorno che alcuni razzisti si ritrovano per costituire l’ennesimo comitato xenofobo. Nel mirino i profughi del corno d’Africa che il prefetto Padoin vuole sgomberare da corso Peschiera e “trasferire” all’ex caserma di via Asti.

Ricordiamo brevemente la vicenda.

I profughi non sono chic
I profughi a Borgo Po? “Gli si cerchi un posto fuori Torino, in campagna, dove possono lavorare la terra…” parola di Giuliana Gabri, ex consigliera comunale di AN, oggi in forza al Carroccio.

Ai refrattari alla pacificazione sociale

testo trovato sul sito di Non Fides, giornale anarchico insurrezionale francese: www.non-fides.fr

Vi sono sempre più indesiderabili al mondo. Degli uomini e delle donne per i quali questa società non ha previsto che un ruolo, quello di crepare. La società non ci desidera che così: morti per il mondo o per noi stessi.


Perché lo sfruttamento, la prigionia, il controllo, l’isolamento e la dominazione non sono solo delle parole. Possiamo spaccarci la schiena curvi su una macchina da cucire come dietro una catena di montaggio; possiamo girare in tondo dentro una gabbia aspettando di essere espulsi sul prossimo charter come contare i giorni che ci separano dal prossimo colloquio dietro un vetro; possiamo andare a prendere i figli con l’angoscia di essere arrestati all’uscita della scuola oppure abbandonarli, per rimanere tranquillamente a guardare la televisione; possiamo ammassarci in dieci in una cantina oppure crederci fortunati dentro una capponaia; possiamo scampare ad una retata della polizia per ricadere “nelle maglie” delle cosiddetta comunità; si può schivare il controllo degli sbirri per sottomettersi al giogo di un qualunque “grad frère” o “capobanda”; ancora, si può perseguitare qualche ladruncolo facendo la guardia privata oppure denunciare da dietro una finestra chi incendia l’immondizia.

(it) Assemblea Anarchica Marchigiana: Testo manifesto antirazzista

Testo manifesto antirazzista dell'Assemblea Anarchica Marchigiana
Rispediti a morire...
Il razzismo divide i nostri cuori e arrichisce i nostri padroni.
Lavorare in regola, essere curati, poter mandare i figli a scuola,
circolare liberi per il mondo: è questo che ci rende più sicuri.
NESSUN ESSERE UMANO E' ILLEGALE.
Contro ogni razzismo - Solidarietà e Libertà.
Assemblea Anarchica Marchigiana
(Federazione dei Comunisti Anarchici sezione "N. Makhno", Fano;
Associazione culturale Alternativa Libertaria, Fano; Gruppo Anarchico
"Errico Malatesta", Ancona; Lavoratori anarchici aderenti all'Unione
Sindacale Italiana; Individualità anarchiche e libertarie di
Civitanova Marche e della Val Cesano; Circolo Culturale "N. Papini",
Fano; Associazione Sacco e Vanzetti)
Il manifesto può essere scaricato in formato PDF a:
http://www.fdca.it/pdf/AAMcontro-razzismo2.pdf
e può essere richiesto, in forma cartacea, a fdcafano-a-fdca.it
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A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
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