Data dell'evento:
17/10/2009 - 10:00
CONTRO I POLITICI ASSERVITI AI POTERI PRIVATI
NO ALL’INCENERITORE DI ALBANO
Lo scorso 13 agosto 2008 gli uffici della regione Lazio hanno rilasciato l' Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) per l’ inceneritore di Albano. Con questo documento la giunta regionale finisce col dare tutte le autorizzazioni all’ apertura del cantiere per la costruzione dell’ impianto. Risulta così evidente come Marrazzo e la sua compagine di servi abbiano fatto di tutto per assecondare gli interessi dell’ avv. Cerroni, futuro costruttore e gestore dell’ inceneritore, andando contro tutta la popolazione dei castelli romani.
- Dopo aver sovvertito la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) del marzo 2008, convertendola magicamente in negativa;
- dopo aver ignorato i ripetuti pareri negativi della ASL locale di Albano in merito
all’ inquinamento della zona e delle acque;
- dopo aver ignorato i pareri contrari dei comuni locali alla costruzione dell’ ecomostro;
- dopo aver assicurato i cittadini che durante l’estate “non ci saranno sorprese”;
- dopo aver ingnorato la chiara opposizione degli abitanti locali che dura da anni;
Marrazzo, sulla carta, decide di regalare 400 milioni di euro pubblici al sig. Cerroni attraverso i contributi statali CIP6 agli inceneritori, attentando alla salute e al territorio dei castelli romani. L’ AIA è solo l’ ultima delle autorizzazioni necessarie per partire con i lavori che, come la maggior parte delle carte che riguardano l’ inceneritore di Albano, è stata ottenuta con l’ ennesima forzatura da parte delle istituzioni sull’ iter autorizzativo.
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