antimilitarismo

Non lasciare in pace chi fa la guerra

manifesto go homeNON LASCIARE IN PACE CHI FA LA GUERRA

Le basi militari, le spese militari in forte crescita, gli investimenti delle banche nel commercio di armi, l'esercito italiano impegnato in missioni di guerra all'estero e di pubblica sicurezza in Italia sono l'aspetto lampante di una società ed un'economia pervasa da una cultura autoritaria e militarista.
Costruiamo una rete di individualità e gruppi che possa promuovere momenti di mobilitazione e azione diretta.
Una rete antimilitarista aperta a tutti quelli che si ritrovano sui contenuti e sulle pratiche libertarie, per presentare interventi, riflessioni, iniziative durante le giornate del G8 e da lì ripartire per una nuova stagione di mobilitazioni antimilitariste.

NO ARMY NO G8

Rete anarchica antimilitarista

VISITA IL NUOVO SITO  e tienici aggiornati sulla situazione ANTI / MILITARISTA della tua zona

www.reteantimilitarista.info
reteantimilitarista@autistici.org

Gli F-16 di Aviano? “Mandiamoli in Polonia!”

Al Pentagono c’è chi pensa di trasferire in Polonia i cacciabombardieri a capacità nucleare F-16 che l’aeronautica statunitense ha dislocato nella base di Aviano (Pordenone). Le ragioni politiche e strategiche per dirottare verso est i sistemi di guerra, sono state analizzate in un articolo pubblicato su Air and Space Power Journal dal colonnello Christopher S. Sage, a capo del Joint Studies and Analysis Branch del Comando generale dell’US Air Force di Washington. L’articolo, dal significativo titolo “Gli F-16 volano ad Est. Trasformare le forze aeree degli Stati Uniti in Europa e rafforzare la Polonia”, rivela la forte preoccupazione dei vertici del Pentagono per le lotte del movimento italiano contro il raddoppio della base militare di Vicenza e il potenziamento delle altre basi USA ospitate in Italia.

“L’esercito polacco ha fatto di recente scelte senza precedenti, accogliendo strategie, attività di addestramento e sistemi d’arma occidentali”, esordisce il colonnello Sage. “È interesse nazionale degli Stati Uniti continuare a trasformare il comando dell’US Air Force in Europa ricollocando i cacciabombardieri F-16 dall’Italia in nuove basi della Polonia. Ciò servirebbe a cementare le nostre relazioni con il paese dell’Europa orientale”.

[MO] Iniziativa antimilitarista "Evento per il disarmo"

Luogo: 
Modena

diamoci un taglio

 "EVENTO PER IL DISARMO"
 Contro gli orrori e massacri degli eserciti

 INIZIATIVA ANTIMILITARISTA

 21 marzo 2009 ore 18.30
 Via Sant'Agata 13 Modena 41100

 ASSEMBLEA DELLE DONNE LIBERTARIE
 DIAMOCI 1    TAGLIO

 Autorganizza

 Giuseppina Salvemini
 Presenta il suo libro "frammenti"
 poesie d'amore contro la guerra.

 Stella L. Cremonini
 Lettura e performances di "Frammenti"

 
Installazione mostra del pittore
ecuadoriano Guayasamin
"Epoxa dell'Ira"

A seguire Buffet con aperitivo a cura
del collettivo femminista
Diamoci 1 taglio

In collaborazione con
collettivo LIBERA e
collettivo studentesco RicreAzione

http://www.libera-unidea.org/Comunicati/Iniziativa21-3-09.htm

In migliaia a Niscemi (CL) contro il Muos.

Migliaia di persone Sabato 28 Febbraio , in corteo a Niscemi hanno gridato il loro no al MUOS, il sistema-radar di rilevazione satellitare ad alta frequenza che le forze armate degli Stati Uniti vorrebbero realizzare in contrada "Ulmo" a poco più di due km dal centro abitato di Niscemi. Un sistema di spionaggio satellitare che, all'ombra della United States Air Force, controlla tutto quello che avviene e si muove in cielo, in mare e in terra, da Niscemi a tutto il Mediterraneo, dalla Sicilia a tutto il Medio Oriente, e oltre. Nella zona esistono già 41 antenne installate dagli americani a supporto dei voli della base aerea di Sigonella. L 'impianto Muos - costituito da parabole giganti con un diametro di 18 metri ed alte oltre 140 metri -determinerà nel territorio di Niscemi un inquinamento di onde elettromagnetiche nel raggio di oltre 100 chilometri ed esporre a gravi rischi la salute delle popolazioni del comprensorio. Il Muos, che a pieno regime dovrebbe funzionare con una potenza di 2 milioni di watt, consente di collegare con comunicazioni radio e video ad altissima frequenza forze navali, aerei e terrestri degli Usa mentre sono in movimento in qualsiasi parte del pianeta, nonché di dirigere missili, caccia bombardieri e velivoli senza pilota.

Trento – Ancora contro la base militare di Mattarello

Lunedì 23 febbraio, alle ore 7,00, una trentina di antimilitaristi si sono presentati all’entrata del cantiere di Mattarello dove procedono i lavori preliminari per la base militare. Gli accessi al cantiere già chiusi con dei cavi d’acciaio, gli antimilitaristi si sono disposti davanti con striscioni e bandiere contro la base e contro la guerra. C’è stato nei pressi qualche movimento di camion e di furgoni, ma nessuno si è avvicinato al cantiere: ancora non si è capito se abbiano rinunciato ai lavori vedendo il blocco oppure se il cantiere fosse chiuso quel giorno (ore dopo era ancora tutto fermo). Incoraggiante la reazione di vari automobilisti (chi salutava, chi si fermava ad esprimere la propria solidarietà). Verso le 8, 45 gli antimilitaristi si sono spostati a Trento, sotto la sede legale della Nuova Bitumi s.r.l., la ditta che ha vinto l’appalto per la preparazione e recinzione del cantiere (un appalto da 360 mila euro). Mentre una quindicina di persone srotolava striscioni e bandiere, volantinava e spiegava al megafono il motivo dell’iniziativa, l’altra metà saliva negli uffici della ditta, esponendo dalla finestra una bandiera contro la base. Dagli uffici veniva inviato un fax alla sede di Verona della ditta, il cui contenuto è così sintetizzabile: “Non vi lasceremo lavorare alla guerra in pace!”.
Per chi volesse esprimere il proprio parere alla Nuova Bitumi:
sede di Trento: tel. 0461 230839 e 0461 266160

Impediamo la costruzione della base di Mattarello Appello agli anarchici, ai libertari, agli antimilitaristi

Introduzione

 

Sull’importanza e la necessità di rilanciare la lotta antimilitarista in Italia non crediamo ci siano dubbi. L’esercito italiano ha le proprie truppe dislocate in ventuno paesi del mondo, il territorio in cui viviamo è letteralmente cosparso di servitù militari (basi NATO, USA, europee, italiane, postazioni radar, sottomarini nucleari, centri di ricerca, fabbriche di armamenti, ecc.), l’industria bellica italiana (Finmeccanica in testa) fornisce le proprie micidiali armi agli eserciti e alle polizie di mezzo mondo, e ci stanno abituando ad una crescente presenza di militari nelle città. Alla guerra esterna corrisponde (economicamente e socialmente) la guerra interna: condizioni di vita e di lavoro imposte sempre più con il terrore, militarizzazione preventiva dei territori, repressione del dissenso. Gli stessi dispositivi razzisti (deportazione di migranti, lager, aumento delle pene per i clandestini, legalizzazione delle ronde, ecc.) non sono separabili dal fatto che siamo in guerra. Operazioni neocoloniali, propaganda nazionalista, aggressioni fasciste, razzismo democratico, esercito nelle strade e rilancio del programma nucleare sono le meraviglie prodotte da un mondo che ci vuole portare – in righe ben allineate – verso l’abisso.

[Tn] Incontro anarchico sulla base militare di Mattarello

Data dell'evento: 
22/02/2009 - 14:00
Luogo: 
Rovereto
Rovereto – Incontro anarchico sulla base militare di Mattarello

Domenica 22 febbraio, alle ore 14,00, presso lo spazio anarchico "La nave dei folli" in corso Bettini 57, discussione fra tutti i compagni interessati sulla lotta contro la base militare di Mattarello.

Verranno illustrati brevemente il progetto della base (e il contesto in cui si inserisce) e le iniziative fatte finora. Poi vorremmo parlare di varie idee che abbiamo per il futuro e discutere assieme un appello agli anarchici, ai libertari, agli antimilitaristi per una lotta contro la base e contro la guerra.

anarchici di Rovereto e di Trento

navedeifolli@gmail.com

sfratto circolo malfattori rinviato

Luogo: 
milano

Sfratto rinviato al 6 Aprile del circolo dei malfattori.

 

Questa mattina dalle 6 davanti al circolo dei malfattori di via Torriceli 19 è stato fatto un presidio contro lo sfratto.

La polizia non si è presentata, si sono visti soltanto tre loschi individui della digos.

Fin dalle 6 la partecipazione dei compagni\e è stata numerosa e nel giro di poco hanno preso parte al presidio antisfratto 150\ 200 persone.

Ringraziamo tutti\e per la solidarietà, consideriamo che sia stata fondamentale la presenza di questa mattina nel determinare il rinvio dello sfratto

L'ufficiale giudiziario si è presentato alle 8 e ha rinviato lo sfratto del circolo e dell'appartamento occupato al 6 Aprile.

Verso le 9 e mezza è iniziata un' assemblea con le varie realtà presenti sulla tematica autogestione e spazi sociali.

Fin da ora rilanciamo per il 6 Aprile un'altro presidio contro lo sfratto.

Contro tutti gli sgomberi

Diffondiamo l'autogestione

 

Circolo dei malfattori

 

Iniziative Modenesi

Data dell'evento: 
06/02/2009 (All day)
Luogo: 
Modena

Libera/Agitati: saremo in questo week a Milano a portare solidarietà ai Conchettari e ai Malfattori e ricordiamo che domenica 1 febbraio dalle ore 10.30 ci sarà una riunione antimilitarista nazionale al Torricelli di Milano.
Iniziative Modenesi
---6 febbraio all'OFF di Modena serata per un nuovo spazio sociale con M. Borghi Dj.
---7 febbraio ore 20.30 Cena di autofinanziamento al Dopolavoro.
--- 12-19-26 febbraio (giovedì) Rassegna di Film al Dopolavoro.
* *
----28 febbraio Dedicato a De Andrè al Fassbinder.
---Mercoledì 4 marzo presentazione del libro sulla storia della A cerchiata di Eleuthera. APRILE-GIUGNO
--7 aprile ricordo dell'eccidio.
---Sabato 11 aprile* *CORTEO sulla riappropriazione degli spazi sociali.
---Maggio assemblea Antimilitarista
---5-6-7-Giugno Fiera dell'Autogestione.

Il sito è aggiornato quotidianamente. www.libera-unidea.org libera@libera-unidea.org www.myspace.com/csalibera

Benevento - Udienza Vilipendio delle Forze Armate

Venerdì 30 Gennaio 2009 si terrà presso il Tribunale di Benevento la prima udienza del processo per Vilipendio delle Forze Armate contro 5 anarchici.

I reati imputati ai 5 compagni si riferiscono ad un’iniziativa antimilitarista svoltasi in città il 4 Novembre 2006 (giornata delle forze armate), quando in via vittime di Nassirya furono esposti striscioni contro la guerra ed il militarismo e distribuiti volantini che spiegavano il motivo per cui la suddetta via veniva simbolicamente ribattezzata in memoria di Augusto Masetti, anarchico, disertore.

Ai compagni, oltre ad alcune frasi, ritenute vilipendiose,  contenute nel volantino – che alleghiamo di seguito – viene anche imputata la comparsa di alcuni manifesti irriverentemente antimilitaristi, “raffiguranti i militari dell’esercito con scritta del tipo “Meglio nudi che in divisa” ”, comparsi la notte precedente.