antimilitarismo

Palestina-Israele, la lotta unitaria a Bil'in e Ni'ilin contro la separazione e l'occupazione

Palestina-Israele, la lotta unitaria a Bil'in e Ni'ilin contro la separazione e l'occupazione

Palestina-Israele, la lotta unitaria a Bil'in e Ni'ilin contro la separazione e l'occupazione

Palestine libere: Bilin sotto attacco

Bilin sotto attacco

Enrico B. , The Alternative Information Center (AIC)



Striscia di Gaza, contaminato il 90% delle acque da bere.

Striscia di Gaza, contaminato il 90% delle acque da bere.

 

 

Gaza - Infopal. Il direttore dell'autorità per la Qualità dell'Ambiente nella Striscia di Gaza, Yousef al-Ghariz, ha lanciato l'allarme sulla gravità della situazione idrica nella Striscia, che ha definito "catastrofica". 
In un comunicato stampa, al-Ghariz ha dichiarato che l'unica fonte idrica per uso umano è un serbatoio sotterraneo esposto a grave impoverimento: a fronte di un consumo di 160 milioni di metri cubi di acqua all'anno, soltanto 100 milioni vengono reintegrati. 
Egli ha sottolineato che il 90 per cento delle acque della Striscia di Gaza non è potabile a causa dell'alto tasso di cloro", e che soltanto il 10 per cento dell'acqua fornita alla popolazione di Gaza è compatibile con le norme dell'Organizzazione mondiale della sanità. 
Il funzionario palestinese ha aggiunto che le cause dell'inquinamento dell'acqua potabile è la contaminazione delle reti idriche e fognarie e la mancanza di pezzi di ricambio per gli impianti di depurazione.

 

Israele-Palestina: Agosto 2009 - un altro mese di lotta unitaria contro il Muro

Israele-Palestina: Agosto 2009 - un altro mese di lotta unitaria contro il Muro

Israele-Palestina: Agosto 2009 - un altro mese di lotta unitaria contro il Muro

Israele-Palestina: Agosto 2009 - un altro mese di lotta unitaria contro il Muro

Ni'ilin: 21 agosto 2009 - manifestazioni settimanali contro il muro

21 agosto 2009 - manifestazioni settimanali contro il muro

Dimostrazione di questa settimana a Ni'ilin è stato più lungo del solito, anticipando il mese prossimo Ramadan, con il suo digiuno quotidiano. 
I 100 manifestanti hanno marciato per la strada del muro per vedere il muro di cemento in parallelo alla costruzione del muro esistente.Israele ha costruito il muro più lontano si potrebbe dal regolamento Chashmonaim cercando di soddisfare il suo appetito per terra palestinese, in modo da localizzare la recinzione in una zona topograficamente basso - che consenta ai giovani attraverso il villaggio di pietre pesanti su di esso, e così infliggendo con danni pesanti. I militari si erge ora la concreta 8 metro alto muro per difendere la recinzione di filo spinato ... 
I manifestanti hanno affrontato varie armi utilizzate dai soldati, tra cui tear-tiro granate a gas, proiettili di gomma, il puzzolente "skunk" e munizioni vivere per l'aria. Dopo aver uno mangiare e bere pausa, e dopo i dimostranti israeliani avevano già lasciato il villaggio, i giovani ancora una volta scesi in campo, riuscendo a varcare il cancello sulla strada del muro. I soldati hanno sparato proiettili di gomma, ea quanto pare alcuni gamma estesa di gas lacrimogeni.

Cagliari - Ennesimo aereoporto militare in Sardegna distruggerà le grotte del Salto di Quirra

La costruzione del nuovo aereoporto militare dentro il poligono di Quirra (Cagliari) non tiene conto di un paradiso naturale destinato a essere distrutto: le grotte di Is Ingutidroxus.

[Te] Guerra alla guerra

Data dell'evento: 
08/08/2009 - 16:00
Luogo: 
Giulianova
http://www.informa-azione.info/guerra_alla_guerra

DALLE 17 CONCERTO CON:

AFFLUENTE

LA CONGIURA

RAPLE ATTACK

VIBRATACORE

 

MOSTRA SULLA SICUREZZA STATALE

DISTRIBUZIONE DI STAMPA ANARCHICA

(it) Cagliari: mostra fotografica antimilitarista e assemblea contro poligono di Quirra

Cagliari: mostra fotografica antimilitarista e assemblea contro
poligono di Quirra
DOPO PIÙ DI CINQUANT’ANNI DI OCCUPAZIONI MILITARI
È IL MOMENTO DI DIRE BASTA
SALVIAMO LE GROTTE DI
IS INGUTIDROXUS
NON PERMETTIAMO LA REALIZZAZIONE DELL’AEROPORTO
MILITARE ALL’INTERNO DEL POLIGONO DI QUIRRA
L’altopiano del Salto di Quirra, già martoriato e reso irriconoscibile dalle
devastanti e inquinanti esercitazioni militari, sta per perdere un
altro stupendo
paradiso naturale: LE GROTTE DI IS INGUTIDROXUS, un sistema di grotte
carsiche che si sviluppa per circa 12 km all’interno del PISQ, nella zona
dell’altopiano. Proprio sopra le grotte dovrebbe sorgere la cosiddetta striscia
tattica richiesta dal Ministero della difesa per la “modernizzazione” del
poligono.
Si tratta di un aeroporto militare dotato di una pista d’atterraggio di 2,3 km,
pensata appositamente per la sperimentazione dei droni, aerei da guerra
senza pilota sempre più utilizzati nei conflitti per massacrare senza
rischi; li usa

Torino. Scritte sul monumento al carabiniere

Torino. Scritte sul monumento al carabiniere


“Lo Stato uccide. Carlo Giuliani vive”. Questa scritta è comparsa nella
notte del 20 luglio sul monumento al carabiniere ai giardini reali a
Torino.

In allegato una foto scattata da un fotografo di passaggio.

Era il 20 luglio del 2001. Asserragliati dentro la “zona rossa”, i G8
facevano la loro passerella nel cuore di Genova. I padroni del mondo
mettevano in scena la potenza di chi decide su un intero pianeta. Un
pianeta dove miliardi di persone ogni giorno fanno i conti con un piatto
vuoto, dove l’ambiente è ostaggio degli interessi di pochi, dove la guerra
ai poveri e ai migranti miete sempre più vittime.
Fuori, per le strade, decine di migliaia di persone manifestavano contro
un “ordine” del mondo che è sfruttamento, oppressione, sangue e fame per i
più.

Tra i tanti che quel giorno hanno affrontato la violenza scatenata dallo
Stato a Genova, c’era anche Carlo Giuliani.
Un carabiniere gli sparò in faccia spezzando la sua vita.
In questi 8 anni lo stato ha assolto se stesso: l’assassino di Carlo è
stato prosciolto, come i massacratori della Diaz e Bolzaneto. Alcuni
manifestanti sono invece stati condannati a pene gravissime per quei
giorni di resistenza e di rivolta.

Oggi come allora i muri gridano una verità che nessun tribunale potrà
cancellare.
Lo Stato uccide. Ogni giorno.
In Afganistan, dove 3200 militari italiani fanno la guerra e la chiamano
pace.
Nei mari e lungo le strade dei migranti, dove leggi razziste si mangiano
la vita di chi cerca un futuro.
Nelle fabbriche e nei cantieri dove la pelle di chi lavora è nulla di
fronte al profitto dei padroni.