[Perugia] Ci ha lasciato Roberta Radici, vedova di Aldo Bianzino

Era la compagna di Bianzino, il falegname trovato senza vita nel carcere di Capanne a Perugia.
Addio Roberta, morta in attesa della verita'

NEL SILENZIO, in attesa di una verità che ancora non c'è. E' morta Roberta Radici, la compagna di Aldo Bianzino, il falegname di 44 anni che fu trovato privo di vita in una cella del carcere di Capanne nell'ottobre del 2007.
Roberta se n'è andata martedì 16 giugno, aveva 56 anni, era ricoverata da alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

Era in lista da tempo per un trapianto di fegato che non è mai arrivato. E non ce l'ha fatta: questa donna dagli occhi color del mare si è alla fine arresa ed ora è giusto immaginarla in un lido di pace, chissà dall'altra parte di un cielo più sereno dove alla luce di una candela profumata magari avrà già riabbracciato il suo Aldo.
E' una storia terribilmente triste da raccontare perché c'è di mezzo tanta, troppa morte. Perché c'è di mezzo un ragazzino, Rudra, figlio di Aldo e Roberta che ora, ad appena 16 anni, è rimasto solo.

Non c'è più la mamma, non c'è nemmeno nonna Sabina che viveva con loro nel casale di Pietralunga perché anche lei è morta qualche mese fa. Ma il coraggio del ragazzo, che studia ad Umbertide e sarà promosso a pieni voti, un giorno avrà la meglio su questa parte di esistenza. Perché deve essere così. Qualcuno lo crescerà, si prenderà cura di lui, forse nonno Giuseppe, il papà di Aldo che vive a Vercelli. E un giorno Rudra tornerà nella casa di Pietralunga dove per 14 anni della sua vita è stato felice.

Lassù, in un eremo di serenità immerso nelle isolate campagna dell'Altotevere, senza vicini di casa, senza rumori, hanno vissuto fino a metà dell' ottobre 2007 quando la polizia bussò alla loro porta e si portò via Roberta e Aldo, accusati per una coltivazione di marijuana nel giardino dietro casa. Tutti e due in carcere. Lei uscirà un paio di giorni dopo. Lui invece da quel carcere praticamente non è mai uscito.

LÌ DENTRO la sua storia è ancora intrappolata in attesa di una verità al centro di un complesso caso giudiziario. Da allora non c'è stato più un attimo di pace. Per nessuno. La malattia di Roberta si è lentamente aggravata anche a causa delle condizioni psicologiche non certo serene; l'anziana madre di lei, Sabina, che viveva con loro e che si era presa cura di Rudra nei giorni in cui la madre era in tribunale o dagli avvocati, è morta alla fine dell'anno scorso. Di questa famiglia così distante dal clamore, ma balzata all'attenzione delle cronache di tutt'Italia, non resta ora più nulla.

http://lombardia.indymedia.org/node/19498

coltivavano canapa e vi

coltivavano canapa e vi lamentate se li hanno arrestati?per il resto della faccenda è vero che sia vergognoso ma ricordiamo anche il perche erano in galera

odio anch'io

Nello scritto che ricorda la prematura scomparsa di Roberta e la tragica morte di Aldo, c'è l'antefatto che tu vuoi sottolineare.
Se solo facessi maggiore attenzione a quello che ti scorre davanti agli occhi, ti accorgeresti (forse) di quello che succede quotidianamente nelle galere di tutto il mondo.
Se solo tu riuscissi a mettere sui piatti della bilancia un'accusa (perchè di questo si tratta) con la morte in carcere dell'accusato, ti accorgeresti di quanto è facile morire in questa società per gli ultimi e per le ultime.
Da come ti poni in questo spazio dedicato ai commenti, si evince che gongolerai per gli assassinii di mano sbirresca (in fondo, se sono dentro, qualcosa avranno combinato!) che i rivoluzionari e le rivoluzionarie denunciano ogni giorno.

Ma forse hai ragione tu: è bene odiare, anch'io gongolo quando muoiono secondini, militari, sbirri, giuslavoristi, semplici cittadini orgogliosamente indifferenti e spazzatura simile.

Se non fosse per le

Se non fosse per le deliranti ultime due righe ti darei ragione

sei una personcina bigotta!

sei una personcina bigotta! morire in carcere perchè si coltiva la canapa è semplicemente assurdo...il tuo commento tende a minimizzare un fatto gravissimo e disumano. dovresti vergognarti.

a dir poco ridicolo

a dir poco ridicolo

Chiariscimi le idee...

E per cosa li avrebbero arrestati?
Dove sarebbe la colpevolezza, il crimine assoluto?
Tu chi sei? Quanti anni hai?
Cosa ne sai di faccende del genere?
"E' vero che sia vegognoso"... solo questo sai dire? Solo questo ti riesce di esprimere per un fatto di una gravità assoluta?
Altro che innocente Canapa, che dovresti sapere perchè è illegale realmente (non certo per impedire che venga fumata!).
Ti consiglio di crescere, maturare e vivere alcune esperienze prima di dare aria ai denti.

Vergognati.

Vergognati.