Data dell'evento:
01/02/2009 - 10:30
Quest’anno come tutti/e sappiamo, ci sarà il G8 in Italia, sull’isola della Maddalena. Da più parti del movimento italiano ed europeo verranno organizzate numerose attività ed azioni. Come anarchici credo sia indispensabile costruire un percorso che ci porti, da qui a luglio, ad organizzare una mobilitazione su tematiche e pratiche che siano propriamente nostre che se da un lato ci permettono di inserirci all’interno della grande mobilitazione antiG8 in modo autonomo e non subordinato rispetto a parole d’ordine e prospettive di piazza che non abbiamo elaborato (nè ne siano stati chiamati a farlo), dall’altra riescono a intercettare una parte sempre maggiore di militanti e individualità che non si riconoscono più nelle tradizionali pratiche identitarie ed autoritarie che hanno egemonizzato lo scenario politico antagonista degli ultimi anni. Nell’ultimo G8 di Rostock, ad esempio, le pratiche d’azione diretta elaborate in ambito libertario, hanno dato prova di essere le più efficaci a contrastare ed aggirare l’accerchiamento repressivo delle forze dell’ordine. Come anarchici antimilitaristi pensiamo che il nostro contributo attivo all’elaborazione di una mobilitazione internazionale intorno al vertice del G8, possa ruotare attorno alla tematica antimilitarista.
Innanzitutto l’antimilitarismo ci ricongiunge immediatamente sul piano dell’internazionalismo, in quanto è una chiave di lettura per interpretare i conflitti in atto, permettendoci di distinguere tra “esercito invasore” e “diritto di resistenza”, risolvendo di fatto il dilemma mediatico tra violenza, non-violenza e pacifismo.
In Italia inoltre abbiamo bisogno di ricostruire un rinnovato interesse, analisi e forza di mobilitazione attorno alla questione antimilitarista. Le basi militari statunitensi, gli investimenti delle banche nel commercio di armi, le aziende italiane produttrici di armi, l’esercito italiano impiegato in operazione di pubblica sicurezza, gli armamenti in dotazioni alle forze dell’ordine, sono l’aspetto lampante di una società ed un’economia pervasa da una cultura autoritaria e militarista.
Questo breve e incompleto sommario di problematiche ci chiama a promuovere una rete di individualità che sia in grado di monitorare le situazioni, analizzare i contesti, produrre informazione e nuovi canali di informazione, promuovere momenti di mobilitazione e azione diretta. Una rete che sia in grado di rilanciare il lavoro fatto da chi si è sempre occupato di antimilitarismo, riuscendo ad intercettare il lavoro, la passione, la determinazione di chi, sempre di più odia, l’autoritarismo militare, in qualsiasi parte di questo territorio. Poter iniziare a costruire questa rete e presentare durante le giornate del G8 una serie di interventi, iniziative e mobilitazioni, permetterebbe alla rete antimilitarista di costruire relazioni importanti su tutto il territorio (non solo italiano, ma europeo) che gli permettano di tracciare le basi di una nuova stagione di mobilitazioni che va ben al di là dell’appuntamento specifico di questo vertice.
Questa assemblea antimilitarista nazionale sarà un primo passo per la costruzione di questa rete che ci permetterà di tracciare una progettualità sulla base delle importanti esperienze e informazioni accumulate in questi anni di attivismo.
Lanciamo quindi un appello a tutte le realtà libertarie ed antimilitariste della Coordinazione Anarchica ad incontrarsi l’1 Febbraio presso il Circolo dei Malfattori di Milano, dalle 10.30 del mattino, per cominciare a costruire questo percorso.
Anarchici antimilitaristi
Domenica 1 Febbraio – ore 10.30
Circolo dei Malfattori (sotto sgombero), Milano
"Quest’anno come tutti/e
"Quest’anno come tutti/e sappiamo, ci sarà il G8 in Italia, sull’isola della Maddalena. Da più parti del movimento italiano ed europeo verranno organizzate numerose attività ed azioni. Come anarchici credo sia indispensabile costruire un percorso che ci porti, da qui a luglio, ad organizzare una mobilitazione su tematiche e pratiche che siano propriamente nostre che se da un lato ci permettono di inserirci all’interno della grande mobilitazione antiG8 in modo autonomo e non subordinato rispetto a parole d’ordine e prospettive di piazza che non abbiamo elaborato (nè ne siano stati chiamati a farlo), dall’altra riescono a intercettare una parte sempre maggiore di militanti e individualità che non si riconoscono più nelle tradizionali pratiche identitarie ed autoritarie che hanno egemonizzato lo scenario politico antagonista degli ultimi anni."
Thanks for the information
g8
Giusto!
When masks are outlawed, only revolutionary wear masks!
SUPPORT YOUR LOCAL BLACK BLOC GROUP!
mOrTe aLlo sTaTo
Purtroppo non sono riuscito a venire a Milano, anche se penso che il pre-g8 non si limiti a questo incontro, quindi avrò occasione di incontrare i compagni in altre occasioni... ma vorrei capire concretamente come ci muoveremo per l'occasione, per esempio, cosa è previsto in termini di cortei, (che logicamente sarà impossibile fare sull'isola), se sarà un problema raggiungere la sardegna in quel periodo per chi ha precedenti politici dato che ho un processo in corso per resistenza pluriaggravata e lesioni a pubblico ufficiale, e chiaramente come affrontare in linea di massimo l'evento.
Capisco l'impossibilità di affrontare il discorso via web, ma spero che qualcuno mi riesca a dare delle risposte anche parziali...
MORTE ALLO STATO, VIVA L'ANARCHIA