LA POLIZIA UCCIDE A MANGANELLATE UN GIOVANE............è assurdo che ai tempi d'oggi esista ancora il fascismo

SOLIDARIETA' PER FEDERICO ,GIOVANE UCCISO A FERRARA
A MANGANELLATE DALLA POLIZIA                         

Due manganelli spezzati sul corpo di un ragazzo di 18 anni.  Criminali comuni? No, tutori dell'ordine . Uno di loro dice ad un operatore del 113: “Abbiamo avuto una lotta di mezz'ora, l'abbiamo bastonato di brutto, solo che adesso è svenuto, non so, è mezzo morto...”.
I genitori di Federico Aldrovandi, ucciso a Ferrara dopo essere stato fermato da una Volante della Polizia, hanno fatto di tutto per fare emergere la verità contro le stesse autorità .
Il filmato che la mamma di Federico mi ha autorizzato a pubblicare è terribile. Federico è lasciato per ore sull'asfalto senza un lenzuolo bianco per coprirlo. Trattato peggio di Cristo in croce. Si sentono voci e risate su chi prende il portafoglio. Va visto per evitare che succeda ancora.
Spero che la Polizia dica qualcosa. I poliziotti sono degli degli assassini.

http://it.youtube.com/watch?v=dCk2i4h0GS0

Federico

13/01/2006: Lettera della mamma di Federico, ucciso a Ferrara durante un controllo di polizia Scrivo la storia di quel che è successo a Federico, mio figlio. Non scriverò tutto di lui, non si può raccontare una vita, anche se di soli 18 anni appena compiuti. È morto il 25 settembre, il giorno di natale sono stati tre mesi… Ho sempre pensato che sopravvivere ad un figlio fosse un dolore insostenibile. Ora mi rendo conto che in realtà non si sopravvive. Non lo dico in senso figurato. È proprio così. Una parte di me non ha più respiro. Non ha più luce, futuro… Perché il respiro, la luce e il futuro sono stati tolti a lui. Sabato 24 settembre è stato un giorno sereno, allegro… Dopo la scuola il pranzo insieme, chiacchiere, risate. Era ancora estate, faceva caldo. Ha portato a spasso il suo amico cane. Non lo faceva spesso, ma quel giorno è andato con la musica in cuffia. Tutto in quel giorno aveva un’aura speciale. Pensandoci ora è come se avesse voluto salutare tutti noi. Ha avuto sorrisi per tutti… la gioia era lui. Ha incontrato la compagnia, ha fatto il suo lavoretto di consegna pizza. Il programma della sera prevedeva un concerto a Bologna. Prima di partire è passato da casa per cambiarsi le scarpe, rotte giocando a pallone… È stata l’ultima volta che l’ho visto vivo. Ha salutato tutti, compreso il fratello che dormiva già, chiedendomi perché Stefano non avesse risposto al suo saluto. Anche una sua amica mi ha confermato che quella sera era sereno, che l’ha salutata sorridente con la solita pacca sulla spalla e l’appuntamento al giorno dopo… Non è mai esistito il giorno dopo. Al Link il concerto era stato annullato. Quindi la serata è trascorsa lì dentro. L’hanno detto i compagni che erano con lui, non posso definirli amici, e le analisi lo hanno confermato. Uno dei ragazzi gli ha venduto una sostanza, una pasticca o simili. Lo definiscono lo sballo del sabato sera. È sbagliato si. Ma non si muore di questo… Federico lo sapeva bene. Era stato partecipe di un progetto scolastico di ricerca e informazione promosso dalla provincia. So che la sua era una conoscenza approfondita con ricerche sui siti delle asl, conosceva le sostanze e gli effetti. Ed era a suo modo un igienista. Aveva grande cura del suo corpo, di quel che mangiava. Era uno sportivo. Una ragazzo splendido pieno di salute. E di progetti: pensava alla musica, al suo futuro, lo studio serviva a costruire il futuro. Nell’immediato c’erano le cose semplici: la patente dopo pochi giorni, il karate, un band musicale da organizzare con gli amici, e la vita di tutti i giorni cercando di stare bene… Trascorsa la serata il gruppo era rientrato a Ferrara, tornati al punto di incontro dove i più avevano lasciato le macchine o i motorini. Federico era a piedi. Era partito da casa in macchina con Michy, che poi non era andato a Bologna. Erano ormai le cinque del mattino. I ragazzi hanno raccontato che gli hanno offerto un passaggio ma Federico non aveva voglia di rientrare subito. Sarebbe tornato a piedi. Era vicino a casa… Dal suo cellulare si vede che ha chiamato diversi altri amici. Specialmente i suoi migliori amici, un paio di volte ciascuno. Forse per chiedergli se erano ancora fuori… sembra che nessuno gli abbia risposto. I ragazzi che conosco mi hanno detto che avevano già spento il cellulare per dormire. E poi non so cosa sia successo esattamente. A quell’ora mi sono svegliata, forse non del tutto, chiedendomi se Federico fosse rientrato. Avevo una stanchezza invincibile non riuscivo a muovermi. Poi ho sentito un rumore nella sua stanza ed ero sicura che fosse lì… Mi sono risvegliata che erano quasi le otto. Ho cominciato a chiamarlo e ad inviare messaggi. Nulla… Non era possibile che non rispondesse. Se tardava mi avvisava sempre. Diceva che lo stressavo ma non voleva farmi stare in pensiero. Mi aggrappavo all’idea che avesse solo perso il cellulare… Poi l’ha chiamato anche suo padre. Sul cellulare di Federico il padre è memorizzato col solo nome, Lino. Una voce ha risposto. Ha imperiosamente chiesto chi fosse al telefono, ed ha chiesto di descrivere Federico. Poi si è qualificato come agente di polizia, ed alle nostre domande ha risposto che avevano trovato il cellulare su una panchina dalle parti dell’ippodromo e che stavano facendo accertamenti. Ed ha riattaccato. Immediatamente ho cercato in Questura, e ho cercato anche ripetutamente un amico che ci lavora. Nulla. Il centralinista rispondeva: c’è il cambio di turno… non sono informato…, appena avremo notizie chiameremo noi… Niente per altre tre ore!!!! Passate nell’angoscia e nelle telefonate frenetiche agli ospedali, ai suoi amici e di nuovo ripetutamente alla questura. Nel frattempo Stefano è accorso in bicicletta alla ricerca del fratello. Ringrazio il cielo che non sia andato nel posto giusto. La polizia è venuta ad avvisarci solo verso le 11. dopo che lo avevano portato via. Il suo corpo è rimasto sulla strada dalle 6 alle 11. E non mi hanno chiamata. Era mio figlio. Nessuno ha il diritto di tenere una mamma lontana da suo figlio! E mi hanno detto che lo hanno fatto per me… perché era meglio che non vedessi. In quel momento gli ho creduto. La polizia ha detto che un’abitante della zona aveva chiamato perché sentiva delle urla. Dicevano anche che si era ferito sbattendo da solo la testa contro i muri. Questo si è rivelato falso. Smentito dalle verifiche. Federico era sfigurato dalle percosse. Molto tempo dopo ho riavuto i suoi abiti. Portava maglietta, una felpa col cappuccio e il giubbotto jeans. Sono completamente imbevuti di sangue. Hanno detto che non voleva farsi prendere. Che ha lottato ed è salito anche in piedi sulla macchina della polizia. I medici hanno riferito che aveva lo scroto schiacciato, una ferita lacero-contusa alla testa e numerosi segni di percosse in tutto il corpo. Ho potuto vedere solo quella sul viso, dalla tempia sinistra all’occhio e giù fino allo zigomo, e i segni neri delle manette ai polsi. L’ho visto nella bara. Il suo corpo non sembrava più allineato e simmetrico. Il mio bambino era perfetto, e stupendo. L’hanno distrutto… E la polizia mi raccontava che era drogato. Che si era fatto male da solo. Che tutto questo era successo perché era un povero tossico e noi sfortunati… Lo vogliono uccidere due volte. Le analisi hanno confermato che quel che aveva preso era irrilevante. Non certo causa di morte né di comportamenti aggressivi. Semmai il contrario. Quel che penso è che Federico fosse terrorizzato in quel momento. Gli stava crollando il mondo addosso. La vergogna di essere fermato dalla polizia, la patente allontanata perché aveva preso una pasticca. E aveva dimenticato la carta di identità. Quella mattina nel vicinato dicevano che era morto un albanese. Nessuno si preoccupava più di tanto… Ha certo cercato di scappare. Di non farsi prendere. Visto com’era ridotto si capisce come lo abbiano fermato. Quando lo hanno immobilizzato, ammanettato a pancia in giù non ha più avuto la forza di respirare. Chissà quando se ne sono accorti? L’ambulanza è stata chiamata quando ormai non c’era più niente da fare. E nemmeno allora lo hanno portato all’ospedale per provare un intervento estremo. Lo hanno lasciato lì sulla strada. Cinque ore. Poi lo hanno portato all’obitorio. E solo allora sono venuti ad avvisarci. Perché? Se fosse vero che dava in escandescenze da solo perché non è stata chiamata subito l’ambulanza? Perché atterrarlo in modo tanto violento e cruento? Era solo. Non c’era nessuno. Era disarmato. Non era una minaccia per nessuno. Perché aspettare tanto prima di avvisare la famiglia? Chiaro. Per non farcelo vedere… Se lo avessimo visto così cosa sarebbe successo? Che risonanza avrebbe avuto? Sul giornale del giorno dopo un articolo che dichiarava che era morto per un malore… tratto dal mattinale della questura. Il giorno dopo sull’altra testata cittadina “Federico sfigurato”. Immediate controdeduzioni del Capo Procura: “non è morto per le percosse”… questa è stata la prima ammissione di quanto successo. Ad oggi ancora non sono stati depositati ufficialmente gli esiti degli esami medici. Sono emersi solo alcuni dettagli che ho citato prima. Quel che non mi da pace è il pensiero del terrore e del dolore che ha vissuto Federico nei suoi ultimi minuti di vita. Non ha mai fatto male a nessuno. Credeva nell’amicizia che dava a piene mani. Era un semplice ragazzo come tanti. Come tutti i ragazzi di quell’età si credeva grande ma dentro non lo era ancora. Aveva tutte le possibilità di una vita davanti, e una gran voglia di viverla…

questi sbirri infami hanno dato ancora una dimostrazione ,del loro fascismo ,come 60 anni fa le camicie nere ,oggi le attuali forze dell'ordine,SONO DISGUSTATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!BISOGNA COMBATTERE PER FEDERICO E PER TUTTE LE VITTIME DI QUESTE INGIUSTIZIE!!!!!!!!!!!!!!!! 

federico

a prescindere da ciò che dice la mamma di federico che era un ragazzo a posto e io ci credo però npoteva essere anche un malfattore quella nn è la fine che si meriti nessuno fino ad oggi.io con odio dico a quei signori che l'anno ucciso che sono ancora in tempo per pentirsi e dire la verità,dico con odio ai loro colleghi che sanno ma nn parlano che sicuramente anche loro passeranno le pene che ha passato la mamma di federico e con odio dico una cosa sola a tutte quelle persone che fanno finta niente schiavi schiavi e schiavi.

Basta vedere il Tristemente

Basta vedere il Tristemente famoso caso Spaccarotella: UN VERO SCHIFO!!!!!
FORZE DEL DISORDINE E DELLA CRIMINALITA'TUTELATA DALLO STATO, la verità e questa, e noi paghiamo le tasse per finanziare queste merde violente

scusate

come il caso giuliani, gabriele ed ora questo ragazzo adesso sono tutti bravi,, con il segno di poi. voi nn sapete cosa facevano in quel momento. una persona normale nn si mette in quelle situazioni dove mette altre persone in condizione di reagire alle loro azioni. e' da deficenti dire che i poliziotti sono assassini. vi lascerei nelle vostra m...a con tutti gli anarchici che fanno quello che vogliono poi vi rendereste conto di chi e' la polizia. sicuramente ogni 100.000 poliziotti ce ne sara qualcuno diverso ma se esiste in tutto il mondo e' da cretini ridurli a dei criminali.
siete una banda di ipocriti voi che se avete bisogno li chiamate e loro vengono anche se e' facile che li aspetti la morte come si e' gia visto. loro rischiano la loro vita tutti i giorni per voi ingrati e logicamente reagiscono a secondo delle situazioni.
mi dispiace k siano morti ma se la sono cercata, queste sono vittime di se stessi

A.C.A.B.

Hai detto bene...come il caso Giuliani,gabriele,marcello lonzi,Alexis Grigoropoulos (ragazzo 15enne anarchico ucciso da un colpo di pistola ad Atene) e tutti i vari processi su morti che le forze dell' ordine hanno ucciso e che poi l' apparato repressivo giudiziario si è ben preoccupato di manipolare,scolpevolizzare e infine assolvere gli assasini.
Finchè esisteranno i cani da guardia della proprietà e dello stato ci sarranno casi come questi.
Non ci interessa avere questi luridi personaggi in giro per le strade.
Chiunque può benissimo avere le forze e i mezzi per difendere la propria persona dalla insensata violenza che si annida nelle menti malvagie di qualcuno.
Men che meno mi interessa difendere i miei averi; primo perchè non ne ho tanti, secondo perchè penso che se un ladro provi a rubare soldi a qualcuno che sia più ricco che lui commetta un atto di giustizia e si riappropri di qualcosa che il capitalismo gli ha negato.

ODIO E VIOLENZA CONTRO LA POLIZIA.

che schifo che ancora oggi

che schifo che ancora oggi esistano questi tipi di violenza.. la cosa che mi fa piu schifo è come si puo' lasciare un ragazzo a terra senza soccorso per piu' di 5 ore... è veramente assurdo mi fa schifo questo mondo e piu' schifo le persone che hanno fatto questo almeno si pentissero seriamente senza essere coperti crimini come questi non si dovrebbero coprire specie da chi i crimini dovrebbe smascherare....